NOVITA' FISCALI 2018

Le principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2018 – legge 27/12/2017 n. 205

Con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2018 sono state introdotte ancora importanti novità in materia di pensioni, fisco e lavoro.

Si riassumono di seguito le principali novità

Le principali misure previste dal disegno di legge, il cui testo è stato più volte modificato nel corso dell'esame parlamentare, sono le seguenti.

Pensioni

Per accedere alla pensione di vecchiaia nel 2018 saranno necessari 66 anni e 7 mesi, donne e uomini. Stessa età anche per l’assegno sociale mentre Risulta estesa la platea di chi potrà andare in pensione prima dei 67 anni: passano da 11 a 15 le categorie di lavori usuranti, con uno sconto per le donne lavoratrici di un anno per figlio con un tetto di due anni. 

Il pagamento delle pensioni al 1° giorno del mese diventa strutturale.

Bonus bebè

L’assegno, di cui all’articolo 1, comma 124, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, è riconosciuto anche per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018. Il bonus, pari a 80 euro mensili, può essere richiesto esclusivamente fino al compimento del primo anno di età, ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione.

Detrazioni per i figli a carico

Risulta estesa la platea dei beneficiari delle detrazioni per figli a carico.

Infatti, a decorrere dal 1° gennaio 2019, limitatamente ai figli fino a 24 anni, sale a 4.000 euro il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico. Resta il limite di 2.840 euro per gli altri familiari a carico.

Detrazione per l’uso di mezzi pubblici

Le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale sono detraibili al 19 per cento, per un importo non superiore a 250 euro.

Detrazione recupero edilizio

È prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50 per cento per gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio.

Detrazione risparmio energetico (50 per cento)

La detrazione è ridotta al 50 per cento per le spese, sostenute dal 1º gennaio 2018, relative all’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe “A” di prodotto (sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe “A” di prodotto).

Detrazione risparmio energetico (65%)

È prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 65 per cento per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La detrazione è del 65 per cento anche per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe “A” di prodotto e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi “V”, “VI” oppure “VIII”, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, ovvero con generatori d’aria calda a condensazione.

Detrazione risparmio energetico microgeneratori

Viene attivato un nuovo tipo di spesa agevolabile, con detrazione al 65 per cento, relativo all’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20 per cento
Detrazione rischio sismico e risparmio energetico parti condominiali  

Per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, spetta una detrazione maggiorata dell’80 per cento, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, o dell’85 per cento, se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio

Cessione della detrazione

Viene estesa la possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari, non essendo più circoscritta a quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali.

Detrazione risparmio energetico IACP

Gli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) possono beneficiare di tutte le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica (e non più solo di quelle sulle parti comuni che danno diritto a detrazioni maggiorate del 70 e del 75 per cento)

Bonus mobili e elettrodomestici

Viene prorogata, fino al 31 dicembre 2018, la detrazione del 50 per cento per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad “A+” ovvero ad “A” per i forni. La detrazione spetta solo in riferimento agli interventi di ristrutturazione iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017 e finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati.

Detrazione condomini

Entro il 28 febbraio l’amministratore effettua la comunicazione alle Entrate dei dati sulle detrazioni fiscali spettanti ai condòmini per interventi sulle parti comuni. Quest’anno dovrà tenere conto di alcune varianti: nell’indicare i dati catastali si accorperanno le pertinenze con rendita autonoma anche se si indicherà il numero delle pertinenze riferite alla singola unità cui vengono accorpate come importo. Inoltre, occorrerà dare tutti i dati o gli estremi della domanda di accatastamento.

Bonus verde

È confermata anche per il 2018 la detrazione del 36 per cento per le spese sostenute, con un limite massimo di 5.000 euro, per gli interventi di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per gli impianti di irrigazione e per la realizzazione pozzi e di coperture a verde e di giardini pensili.

Cedolare secca ridotta per alloggi a canone concordato

Prorogata per altri due anni (2018 e 2019) la cedolare secca con aliquota al 10 per cento per i contratti a canone concordato.

Industria 4.0

La nuova dotazione finanziaria è stanziata dalla legge di Bilancio 2018 per assicurare continuità operativa allo strumento agevolativo.

In particolar modo viene confermata la maggiorazione iperammortamento al 150 per cento per quanto riguarda i beni “industria 4.0”mente la maggiorazione superammortamento passa dal 40 al 30 per cento. Con esclusione di tutti i mezzi di trasporto Il superammortamento riguarda gli investimenti in beni strumentali, hardware e software.

Fondo per le persone che assistono malati in casa

Al fine di creare un fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del “caregiver” familiare sono stati stanziati inizialmente 20 milioni di euro, per il triennio 2018-2020.

Dover per “caregiver” familiare si intende la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata o sia titolare di indennità di accompagnamento.

Reclamo e mediazione

Per gli atti impugnabili notificati dal 1° gennaio 2018, è necessario presentare reclamo e mediazione per tutte le controversie di valore non superiore a 50mila euro. Il reclamo e la mediazione sono obbligatori, prima di accedere eventualmente al contenzioso

Carburanti

Dal 1° luglio 2018 chi effettua cessioni di benzina o di gasolio utilizzati come carburanti per motori,deve memorizzare elettronicamente e trasmettere in via telematica i corrispettivi degli incassi giornalieri. Dalla stessa data gli stessi soggetti che effettuano cessioni di benzina o di gasolio   per le quali deve essere emessa fattura, la emettono in formato elettronico. Sempre in tale formato viene emessa la fattura da parte di subappaltatori e subcontraenti «della filiera delle imprese» che hanno stipulato con una Pa un contratto di lavori, servizi o forniture. Sempre dal 1° luglio 2018 ai soggetti passivi d’imposta che acquistano carburanti per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione, il cedente deve emettere fattura elettronica. È inoltre ammesso in deduzione l’acquisto di carburante per autotrazione solo se il pagamento è effettuato mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione all’Anagrafe tributaria. Ai soggetti esercenti attività di distribuzione di carburante spetta un credito d’imposta pari al 50% del totale delle commissioni loro addebitate, a partire dal 1° luglio 2018, per le transazioni il cui pagamento viene effettuato tramite carte di credito. Sparisce la scheda carburante.

Meccatronica

Prorogato di 5 anni il termine per l’abilitazione all’attività di meccatronica per autoriparatori e carrozzieri.

Iva e addizionali

Stop per il 2018 all’aumento di Iva, accise, addizionali regionali e provinciali.

 

Calendario fiscale

Risultano modificate le scadenze per le dichiarazioni fiscali:  

-        il 23 luglio per la dichiarazione precompilata 730;

-        il 30 settembre per il c.d. “spesometro”;

-        il 31 ottobre per i modelli 770, Redditi e dichiarazione Irap.

Assunzione disabili

Dal 1° gennaio 2018 le aziende con almeno 15 dipendenti computabili dovranno assumere un disabile entro i successivi 60 giorni senza poter attendere una nuova assunzione. Viene meno, infatti, il regime di gradualità previsto dall’articolo 3, comma 2 della legge 68/1999. La stessa regola riguarderà anche partiti politici, organizzazioni sindacali e onlus, che computano la quota di riserva solo con riferimento al personale tecnico-esecutivo e svolgente funzioni amministrative.

Equo compenso

Modificata in senso più stringente la disciplina introdotta dal decreto fiscale: l’equo compenso è esteso anche alle professioni non ordinistiche. Per stabilire l’equità del compenso si farà riferimento ai parametri ministeriali.

Bonus assunzioni per i giovani

Al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2018, assumono lavoratori con meno di 35 anni (30 dal 2019) con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, è riconosciuto l’esonero parziale o totale del versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro stesso.

Particolare attenzione all’occupazione delle regioni del Sud Italia, per le quali lo sgravio dei contributi dovrebbe arrivare al 100 per cento.

Bonus 18 anni

La legge di bilancio ha messo a disposizione 290 milioni di euro all’anno per prorogare nel 2018 e nel 2019 il bonus di 500 euro riconosciuto ai giovani, residenti in Italia, che compiono 18 anni. Per acquisire il credito si deve accedere, mediante Spid, a 18app, piattaforma attraverso la quale con i 500 euro si possono acquistare libri, musica, biglietti per teatri, concerti, cinema, musei, e corsi di formazione. Prorogato anche il bonus cosiddetto Stradivari - il 65% di sconto su una spesa massima di 2.500 euro - per gli studenti dei conservatori e degli istituti musicali che acquistano uno strumento musicale.

Bonus 80 €

Dal 2018 si estende l’ambito di applicazione del bonus mensile da 80 euro a sostegno dei lavoratori dipendenti. La soglia di reddito che garantisce il bonus Renzi passa da 24mila a 24.600 euro per arrivare, attraverso un sistema di décalage, a un aiuto ridotto per chi arriva fino a un massimo di 26.600 euro contro i 26mila precedenti. Restano esclusi dal bonus gli incapienti, i pensionati e i contribuenti con redditi diversi da lavoro dipendente.

Pagamento stipendi

Introdotto l’obbligo di tracciabilità per il pagamento degli stipendi da parte dei datori di lavoro a partire dal 2018 . La firma sulla busta paga non costituisce prova del pagamento

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